Mala tempora currunt

24 AGO 20
Immagine di Mala tempora currunt
Camminando in una città a vocazione turistica, mi è venuto spontaneoconfrontare la bellezza delle antiche cattedrali, fondate dall'obolo liberoe volontario delle comunità con la povertà (di spirito) di sindaci edassessori che pensano che aggiungendo delle greche (leggasi "arredo urbano") a strade di frequente passaggio si possa incrementare il turismo e, di più, la spesa dei potenziali turisti. Esse sono rese possibili da quell'obolo obbligatorio reso dai contribuenti attraverso le tasse sulla casa, presenti e future. In altri tempi la libera volontà dei cittadini, ha forgiato l'Europa ed inparticolare l'Italia, terra in cui cattedrali, pievi ed abbazie rendono ogniluogo set, immaginario o reale, di una "grande bellezza".D'altro canto basta un giorno di pioggia per osservare che le strade dellenostre città si trasformano in pericolosi acquitrini. Sembra proprio che iprimi a non credere nell'utilità del bene pubblico siano coloro cheaffermano che "le tasse sono bellissime", che organizzano mille iniziative acui potrebbero ben provvedere i privati ovvero comunità organizzate dicittadini. Anche dalla scarsa progettualità e bellezza (vi sono pur sempre nobili esconosciute eccezioni) si misura la crisi di una civiltà.